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E’ ormai conclamata l’importanza della luce e dei colori, i quali rivestono un ruolo fondamentale nel preservare la nostra salute psicofisica.

Da studi autorevoli, infatti, risulta che la luce che arriva ai nostri occhi, non agisce solo sulla percezione visiva, ma anche sul sistema nervoso centrale e quindi sulla salute psichica e fisica.

Ne consegue che l’equilibrio mentale e il funzionamento del nostro organismo possono essere danneggiati o favoriti dalla luce dell’ambiente naturale o artificiale.

In altre parole, quali effetti possono produrre sulla nostra mente la luminosità e l’assenza totale o parziale della luce?

A questo proposito, psicologi e analisti hanno osservato che la luce è legata a sentimenti di benessere ed euforia, mentre il grigiore suscita malinconia, pessimismo.

Un esempio tangibile? Se sottoponiamo una natura depressa a dei "bagni di luce", ovvero la si espone alla luce indiretta del sole, si ottiene un miglioramento.

Ne consegue quindi l’importanza di ottenere una corretta illuminazione degli ambienti artificiali attraverso una scelta del tipo e della quantità di luce - colore, in funzione dell’utilizzo dei locali.

Infatti, un ambiente eccessivamente monotono è deprimente, mentre uno troppo vivo può risultare stressante.

Quindi conoscere il significato psicologico dei colori e la loro forza comunicativa, senz’altro aiuta a creare ambienti migliori.

E allora quali sono i colori da preferire?

Quelli caldi e più ricchi di luce come il rosso, l’arancione e il giallo sono percepiti come positivi e in movimento, sono quindi consigliabili in ambienti spaziosi (grandi ambienti) e destinati ad attività ricreative-ludiche.

I colori freddi, invece (verde, blu, grigio), sono percepiti come passivi, silenziosi e statici e allora sono molto indicati per ambienti più piccoli o per una micro-area destinata ad attività intellettuali o che comunque richiedono concentrazione.

Altri esempi?

In zone dedicate ai giovani, i colori freddi sono indicati, proprio per "smorzare" la troppa esuberanza dei giovani frequentatori.

Luce e colore sono comunque inscindibili, in quanto l’effetto cromatico di un oggetto e di un ambiente dipende anche dal tipo di luce che lo colpisce.

Il bianco viene quasi sempre vissuto come colore luminoso e stimola l’energia vitale;

il nero, al contrario (assenza di luce) esprime chiusura e anche la fine di un ciclo e quindi può assumere anche un significato di ribellione espresso nei movimenti giovanili.

Il rosso è il colore dell’energia e delle passioni; se usato con equilibrio stimola una buona vitalità; da usare però con parsimonia se non si vogliono creare stimoli di ipertensione.

Il giallo, invece è il colore del sole, quello che esprime gioia di vivere, il piacere del contatto, da "usare" quindi frequentemente in quantità modiche (macchie di colore) anche in superfici estese.

Il blu attenua le ansie e invita alla pace, all’introspezione: indicato per zone di attesa relax.

Il verde stimola l’equilibrio, la fiducia in sé e l’affidabilità: da usare sovente anche attraverso le varie tonalità e sfumature che ci regalano le stesse piante.